Lo Zar di Lame e Ghiaccio – Stefania Bardella

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Lo Zar gli occhi chiuse
E le luci si fecero soffuse.
Respirò intensamente
E così iniziò il suo rituale ardente.

Molti cuori lo acclamarono,
E così soavi note lo accompagnarono.
La sua danza intonò
E con il suo corpo egli adoro tutti ammaliò.

Slittò con armonia,
Ogni suo gesto accompagnava la melodia.
Il tempo si era fermato
Attraverso il suo ballo delicato.

Anima e corpo,
Passione e amore
Eran pieni ogni sospiro e sudore.

Su Lame e Ghiaccio
Il suo danzar avvolgeva com un abbraccio.
Con Salti e Piroette
Sì creava forme perfette.

E io lo vidi in quel momento
Mentre il mio cuore era in fermento.
Lacrime gioiose solcavano il mio viso
E sulle labbra si dipinse un sorriso.

Mai pensai di assistere alla sua grandezza
Che mi avvolse di bellezza.
In un sogno credevo di stare
Che più di qualsiasi cosa sentivo di amare.

Ma la realtà stavo vivendo
Ed emozioni da tanto assopite stavo riscoprendo.
A un desiderio a lungo custodito stavo assistendo.

Il giorno in cui lo vidi fu proprio quello
E per me fu il più bello.

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