Primavera – Maria Vinciguerra

By Maria Vinciguerra 1 comment

Eccola alle soglie degli occhi
La stagione eterna ragazza
Distillar profumi e sogni da inseguire
Per i boschi profumati del mattino

La mente sguscia veloce nella stanza dei ricordi
Vecchi bauli ricolmi di umori sono schierati come soldati
Cappuccio rosso in testa al tempo sospeso dunque
E via verso sentieri raggianti non ancora battuti

Manca l’aria dietro la collina, non si respira
Tutti camminano scansando carcasse
Cristi tumefatti trascinano colpevoli croci scarlatte
E sorridenti farisei offrono ai passanti calici da sorseggiare

Il lupo indossa la sua maschera migliore e aspetta
Tra le querce secolari, nell’aria immobile
Sirene e vecchie filastrocche
Risuonano come magici rituali

Mentre le ore, lente e inesorabili
Adagiano il nostro domani
Tra le braccia impietose
Di una sfolgorante primavera

1 Comment

NeraAnima

Mar 3, 2020, 4:06 am Rispondi

Anche rimatrice ^___^ brava brava

Lascia un commento